Un set da scrivania prodotto con un materiale innovativo ricavato dal legno, richiamato dalla texture superficiale
Treeplastic è più di un progetto, è una dichiarazione d'intenti.
Un lavoro che ci ha appassionati, messi alla prova e che ti vogliamo raccontare.
Treeplastic è un materiale innovativo, che deriva dal legno, 100% di origine naturale, durevole e 100% biodegradabile.
Arbos è un punto di riferimento nel settore della cartoleria sostenibile: realizza infatti articoli di cartoleria innovativa in carta riciclata e materiali ecologici.
Dalla volontà di promuovere un’economia circolare concreta, Arbos ha utilizzato la lignina, sottoprodotto naturale della lavorazione del legno nel ciclo di lavorazione della carta, come nuovo bio-materiale. Il progetto Arbos, infatti, ha trovato una innovativa applicazione all’uso di questo materiale.
Ed ecco che le nostre strade si sono incrociate.
Il legno come non lo hai mai visto
L’innovazione del progetto di economia circolare riguarda l’uso inedito di questo bio-materiale nel mondo dell’oggettistica da scrivania.
È stato creato un set composto da 2 taccuini, piccolo e grande, con interni in carta riciclata, un portafoglietti, uno svuotatasche e un portapenne.
Il progetto è firmato da Valeria Francescato e Alessia Pagotto di Studio Sostanza. Le designer hanno puntato su un design contemporaneo, dalle geometrie ben definite e votato alla funzionalità: tutti gli elementi "contenitivi", infatti, sono inclinati in modo da agevolare il contenuto all'utente.
Il design tech dei componenti esalta, per contrasto, il carattere organico scelto per la superficie, un omaggio all’origine del materiale di stampaggio utilizzato. Il richiamo al legno è stato rappresentato traendo ispirazione dell’effetto dell’intaglio a sgorbia, ovvero uno strumento affilato a lama curva, che permette di creare solchi, incisioni e texture organiche caratterizzate da un'estetica naturale e irripetibile.
Infine, il dettaglio della piastrina in legno, che segna il legame con il materiale e diventa anche elemento personalizzabile con nomi o loghi aziendali.
Lavorare con i texture designer di ML ci ha aperto le porte a una visione più libera della progettazione delle texture.
V.F., Co-founder di Studio Sostanza
La texture
Lo sviluppo della texture è stato un dialogo a più voci e ha unito progettazione parametrica e progettazione con DRE®. Per restituire l'effetto naturale della lavorazione manuale siamo intervenuti con sfumature, cambi di profondità e gestione degli spessori, risolvendo anche problemi legati all’estrazione dei pezzi. Abbiamo svolto diversi test insieme a CTP, azienda deputata alla progettazione degli stampi e allo stampaggio, per trovare la giusta profondità e dare un tocco realistico, garantendo l'industrializzazione.
Una volta definita la profondità abbiamo eseguito l'incisione laser degli stampi per tutti i componenti.
Il valore aggiunto dei DRE® Render
La realizzazione dei DRE® Render di ciascun elemento è stata determinante per sviluppare il progetto: in questo modo abbiamo riunito la filiera, composta da Arbos, Studio Sostanza, ML Engraving e l'azienda CTP srl, che si è occupata della costruzione degli stampi e dello stampaggio. Si è creato un tavolo virtuale, attorno al quale sono state evidenziate tutte le esigenze tecniche o estetiche, di produzione o di identità visiva, e sono state tutte risolte prima della produzione degli stampi.
Abbiamo trovato nel team ML non solo professionalità e creatività, ma anche
una forte empatia. Hanno dimostrato di saper ascoltare, capire le nostre
esigenze e confrontarsi con noi in modo aperto per arrivare all’obiettivo S.P., General Manager di Arbos
Treeplastic: industrializzazione di un materiale bio-based
Lo scambio di informazioni tra noi, Studio Sostanza e CTP, favorito anche dai nostri DRE® Render, è stato fondamentale per garantire l’identità estetica del progetto. In particolare, l’analisi preliminare degli sformi ci ha consentito di sviluppare una texture compatibile con i vincoli tecnici degli stampi. La texture ha favorito la perfetta estrazione dei pezzi dalle cavità, anche quelle delle forme più complesse.
Particolare importanza ha assunto la fase preliminare per mettere a punto i parametri di stampaggio e garantire un processo stabile e ripetibile. Il materiale bio-based, infatti, presenta alcune peculiarità rispetto ai polimeri tradizionali. In questo senso il progetto è stato una importante occasione di crescita e di esplorazione delle opportunità, ma anche delle criticità dei nuovi materiali:
dal punto di vista tecnico, il materiale non può permanere troppo a lungo nel cilindro della pressa, poiché tende a degradarsi compromettendo la qualità del manufatto. CTP ha quindi lavorato su velocità d'iniezione, condizioni di raffreddamento e tempi di permanenza.
dal punto di vista estetico, le prime prove hanno evidenziato alcuni inestetismi, corretti rimodulando la nostra texture, che li ha sapientemente risolti.
Treeplastic al nostro stand durante Plast 2026
La collezione Treeplastic ha contribuito a dare quel tocco di stile al nostro stand durante Plast 2026. Non solo un progetto esposto, bensì parte integrante del nostro stand.
Con una concessione rispetto allo svuotatasche trasformato in porta caramelle.
Il progetto TREEPLASTIC è stato finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU, nell’ambito del PNRR, Missione 1, Componente 3 – Investimento 3.3, Sub-Investimento 3.3.4 “Promuovere l’innovazione e l’eco-design inclusivo, anche in termini di economia circolare, e orientare il pubblico verso comportamenti più responsabili nei confronti dell’ambiente e del clima”, Avviso pubblico TOCC – Transizione Ecologica Organismi Culturali e Creativi PNRR.